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martedì 17 aprile 2018

E-Repair lancia il nuovo modello di Industry Service 4.0


E-Repair lancia il nuovo modello di Industry Service 4.0

Il progetto, improntato sulla circular economy, viene promosso insieme a Siemens trasformando il modo di fare Service industriale: il processo aziendale di rigenerazione certificata realizzato da E-Repair permette di recuperare schede elettroniche industriali obsolete, fuori produzione o difficilmente reperibili sul mercato. Inoltre, soluzioni personalizzate di manutenzione preventiva, consentono di salvaguardare l'impianto e ridurre le possibilità di guasto, abbattendo così i tempi e i costi del fermo macchina.

17 Aprile 2018 E-Repair presenterà insieme a Siemens i nuovi servizi del Service 4.0 nel corso della fiera A&T, dedicata all'industria 4.0 e alle tecnologie innovative, a Torino dal 18 aprile. Per la prima volta in undici anni di attività, E-Repair si presenterà in questa occasione insieme a Siemens e TG Emme, il Service Partner ufficiale Siemens per la riparazione dei motori industriali. In stretta partnership con Siemens, propone una serie di nuovi servizi che cambieranno per sempre la modalità di fare Service Industriale.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un cambio radicale del sistema produttivo: ormai le aziende non stoccano più i prodotti finiti presso i loro magazzini, ma pianificano le loro produzioni sulla base delle commesse ricevute. Quindi, nel momento in cui l'impianto si guasta e si ferma la produzione si bloccano, immediatamente, anche le vendite. Il fermo-macchina può, inoltre, ripercuotersi anche sulle risorse umane impegnate nell'impianto guasto, costringendole ad una riduzione dell'orario lavorativo, alla cassa integrazione, o addirittura alla sospensione/risoluzione dei contratti a tempo determinato.

In un'ottica di circular economy, E-Repair è la prima azienda sul mercato ad aver messo a punto un processo aziendale di rigenerazione certificata da appositi standard di qualità, che le ha permesso di recuperare schede elettroniche industriali obsolete, fuori produzione o difficilmente reperibili sul mercato.
Inoltre, l'azienda ha sviluppato un nuovo processo in ambito di manutenzione preventiva, elaborando soluzioni personalizzate e altri servizi a valore aggiunto quali il lavaggio tecnologico, il back-up dei dati, l'anticipo dei prodotti rigenerati in caso di guasto e il magazzino dedicato, con il back-up dei prodotti strategici degli impianti dei nostri clienti, in grado di salvaguardare l'impianto e ridurre le possibilità di guasto, abbattendo così i tempi e i costi del fermo macchina.

Ad oggi la modalità di riparazione utilizzata dalla maggior parte dei service generici in caso di fermo macchina comporta un grande dispendio di tempo e denaro da parte dell'industria, e che prevede tre fasi: richiesta di riparazione dopo il guasto, riparazione e invio del prodotto.
Il nuovo concetto di Service 4.0 sviluppato da E-Repair invece si basa sulla prevenzione del guasto attraverso servizi di manutenzione personalizzati; un magazzino dedicato con il back-up dei prodotti strategici dell'impianto; anticipo del prodotto rigenerato, in sostituzione del prodotto guasto.

"Per E-Repair la rigenerazione dei componenti elettronici industriali non rappresenta solo un business ma vuole essere d'esempio nella riduzione dell'inquinamento industriale, generando una nuova sensibilità nell'ambito della responsabilità ambientale. Da questo aspetto potrebbero nascere nuove opportunità di lavoro, per il personale specializzato in ambito elettrotecnico. Sempre più spesso alcune attività sono effettuate utilizzando tecniche di Reverse Engineering, con le più moderne attrezzature sul mercato" - dice Andrea Maci (amministratore unico di E-Repair) che aggiunge: "E-Repair si è attivata per sviluppare processi innovativi, in grado di allungare la vita delle parti elettroniche industriali, proponendo dei programmi di manutenzione, per agevolare la pianificazione degli interventi preventivi sull'impianto".

E- Repair investe ogni anno il 25% del suo fatturato in ricerca e sviluppo  per la creazione di strumenti all'avanguardia  sia per la riparazione sia per  attività di testing "sotto-sforzo" dei prodotti, simili a quelle degli impianti industriali. Tutti i processi aziendali sono controllati attraverso specifici software gestionali e ogni attività può essere monitorata dal cliente, accedendo direttamente sull'area riservata nel sito aziendale, dove reperire anche le informazioni relative allo storico degli acquisti e delle riparazioni, comprese le fatture ed i DDT.

 

AZIENDA
E-Repair nasce a Livorno, nel 2007, come laboratorio di riparazioni elettroniche industriali.
Negli anni si è distinta per qualità, affidabilità ed innovazione diventando Leader nel mercato e l'unico Service Partner di Siemens, in Italia, per la riparazione delle schede elettroniche industriali.
E- Repair attualmente conta 32 dipendenti ed una divisione commerciale e marketing, esterna, composta da altre 4 risorse umane. Collabora, inoltre, con molte aziende e consulenti provenienti da tutta la Toscana, promuovendo l'indotto locale.
Il cuore dell'attività è racchiuso nei laboratori altamente innovativi gestiti da tecnici specializzati su quattro differenti linee di prodotto.
In oltre 11 anni, E-Repair ha ampliato le proprie competenze anche nella riparazione dei principali Brand presenti sul mercato. 
 
FOCUS SUI SERVIZI INNOVATIVI
1)    MANUTENZIONE PREVENTIVA:
In un'ottica dell'industria 4.0, che racchiude i concetti di innovazione ed efficacia, E-Repair ha sviluppato un sistema innovativo, costituito da un pacchetto di servizi, volto a monitorare e preservare i componenti dell'impianto industriale, riducendo, così, le possibilità che si verifichino dei guasti.
Dopo un'attenta analisi, E-Repair è in grado di fornire un report dettagliato sullo stato dei componenti elettronici dell'impianto, fornendo un piano di MANUTENZIONE PROGRAMMATA (da pianificare in base alle particolarità/necessità dell'impianto stesso e della produzione), per ridurre notevolmente il rischio del fermo-macchina.
Il servizio di E-Repair prevede due modalità specifiche:
-       MANUTENZIONE PRESSO L'IMPIANTO PRODUTTIVO
-       MANUTENZIONE PRESSO IL LABORATORIO E-REPAIR
 
Tra i servizi più importanti di questo programma possiamo trovare:
-       EASY WASHING: Lavaggio tecnologico e tropicalizzazione delle schede;
-       EASY BACK-UP: Back-up sia dei componenti strategici sia dei dati in essi contenuti;
-       EASY REPLACEMENT: Sostituzione delle parti usurate del prodotto.
 
2)    SERVIZIO RIGENERAZIONE DELLE SCHEDE ELETTRONICHE 
Il servizio EASY REGENERATION sviluppato da E-Repair si ispira al concetto di velocità ed innovazione tecnologia propri dell'Industria 4.0 ed ha permesso di scardinare questo concetto "obsoleto" di riparazione.
A differenza dei prodotti usati, riparati e ricondizionati*, facilmente reperibili sul mercato, E-Repair ha implementato un processo tecnologicamente rivoluzionario, in grado di ripristinare i prodotti elettronici riportandoli ad ore zero.
Tale sistema permette di testare la funzionalità del prodotto e dei singoli componenti, oltre ad effettuare delle attività di pulizia e di ripristino estetico dell'oggetto.
L'utente che utilizza un PRODOTTO RIGENERATO E-REPAIR ha una maggior sicurezza sull'integrità e la funzionalità del prodotto acquistato, rispetto agli altri prodotti acquistati in rete.
 
3)    ANTICIPO PRODOTTI: LA NUOVA FRONTIERA DEL SERVICE
Il servizio di Anticipo prodotti di E-Repair prevede due tipologie:
-       EASY ADVANCE: Anticipo dei prodotti rigenerati in caso di guasto;
-       EASY 24: Sostituzione del prodotto guasto con un prodotto rigenerato, in 24 ore;
 
4)    MAGAZZINO DEDICATO CON I PRODOTI STRATEGICI DELL'IMPIANTO
 
E-Repair ha creato un proprio magazzino di prodotti rigenerati (CNC, PLC, Servo azionamenti, pannelli operatori, alimentatori ed accessori vari) disponibili per essere anticipati al cliente, prima che il prodotto guasto, del cliente stesso, venga inviato in laboratorio.
E-Repair è l'unica azienda sul mercato in grado di poter proporre il servizio SAFETY REPLACEMENT,ovvero un magazzino dedicato dei prodotti elettronici strategici dell'impianto del cliente, che vengono costantemente verificati e revisionati.
In caso di guasto, il prodotto rigenerato verrà anticipato immediatamente al cliente, in modo che lo possa installare entro poche ore dal guasto, abbattendo i tempi di fermo-macchina.
In abbinamento al servizio SAFETY REPLACEMENT il cliente potrà usufruire anche dei seguenti servizi, a valore aggiunto:
EASY PICK-UP: Ritiro e riconsegna dei prodotti guasti/anticipati/riparati, direttamente dal magazzino del cliente;
EASY TRACKING: Area dedicata sul sito con storico interventi, tracciabilità del prodotto e richiesta intervento/info.






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sabato 14 aprile 2018

OPEN FIBER E VODAFONE INSIEME PER LA BANDA ULTRA LARGA IN 271 CITTA’ ITALIANE

OPEN FIBER E VODAFONE INSIEME PER LA BANDA ULTRA LARGA IN 271 CITTA' ITALIANE

 

L'accordo - già attivo nelle principali aree urbane -  rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home)

 

Roma, 14 aprile 2018 – Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. L'accordo, già attivo nelle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, è stato ora esteso a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B, ossia le aree nelle quali vive il 60% della popolazione italiana. Questa partnership strategica, che sarà valida fino al 2031, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone.

 

Grazie all'FTTH di Open Fiber, l'intera tratta dalla centrale telefonica all'abitazione del cliente sarà in fibra ottica, garantendo il massimo delle performance e una velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) a oltre 9.5 milioni di unità immobiliari.

 

L'accordo consentirà a Vodafone di estendere ulteriormente la propria offerta di servizi in FTTH, già oggi disponibile per oltre 2 milioni di famiglie e imprese, rafforzandone il posizionamento di operatore pienamente convergente in grado di offrire ai propri clienti servizi basati sulle tecnologie a prova di futuro.

 

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: "L'estensione dell'accordo con Vodafone all'intero perimetro del piano Open Fiber nelle aree di mercato è un'ulteriore accelerazione verso l'adozione di una infrastruttura interamente in fibra ottica e conferma la validità del nostro progetto, nato per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano, caratterizzato da un ritardo nello sviluppo dei servizi a larga banda. L'accordo conferma inoltre la competitività del modello wholesale che offre a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di TLC".

"L'ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all'accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese - dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all'innovazione dei servizi".




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mercoledì 11 aprile 2018

Con iREALTORS l’agenzia immobiliare è completamente digitale

Con iREALTORS l'agenzia immobiliare è completamente digitale

11 Aprile 2018 - Nasce l'app iREALTORS, un nuovo strumento che permette di sfruttare i vantaggi della tecnologia per il settore immobiliare. Gli agenti su tutto il territorio nazionale potranno usufruire dell'applicazione mobile disponibile per i sistemi iOS, Android e via browser, ottenendo una gestione nettamente più rapida delle pratiche

iREALTORS fornisce un servizio di back office agli agenti immobiliari in grado di generare automaticamente tutti i documenti per lo svolgimento della loro attività. Infatti l'app consente di sottoscrivere le pratiche, i contratti e ogni documento che lo richieda tramite firma digitale, senza l'ausilio di stampanti e archivi cartacei. Grazie all'accordo con società leader in Europa per certification authority, le firme digitali generate tramite iREALTORS, hanno piena validità legale.

L'agente riceve i file firmati automaticamente via email e in un archivio cloud personalizzato, dal quale può scaricarli in qualunque momento. L'app inoltre rende disponibili varie tipologie di moduli necessari nell'ambito delle trattative immobiliari: dal foglio visita al compenso di mediazione, dall'incarico di vendita alla proposta d'acquisto, al preliminare di compravendita e alla proposta di locazione.

iREALTORS provvede anche alla registrazione dei contratti presso l'Agenzia delle Entrate. Come per gli altri moduli, si compila il contratto con i dati del contraente per procedere poi alla loro validazione tramite firma digitale. Questa può essere apposta in due modalità: in locale, se il cliente firma direttamente sul proprio tablet o smartphone, oppure remota nel caso in cui il cliente riceva una e-mail per procedere alla sottoscrizione. In entrambi i casi viene inviato un Sms. 

iREALTORS semplifica e velocizza attività di routine come la richiesta di visure, bilanci e planimetrie: compilando un breve form, l'agente riceverà in poche ore e via email i documenti richiesti.   
E' inoltre possibile richiedere speciali polizze assicurative dedicate al settore immobiliare, bastano infatti pochi click per ottenere un preventivo personalizzato.

L'app è dotata della funzione Calendario che ha lo scopo di avvisare l'agente immobiliare dell'imminente scadenza relativa a suoi incarichi, così da permettergli di ricontattare i clienti e proporre rinnovi o altre attività utili per lo sviluppo del business.

Il download dell'App è gratuito, l'utilizzo è possibile con abbonamento in base a due opzioni: si può scegliere fra licenza singola e licenza enterprise con accesso fino a dieci utenti contemporaneamente.




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martedì 10 aprile 2018

Umani, Robot, AI e altre Tecnologie su Weconomy #12

                                                          
 
Umani, Robot, AI e altre Tecnologie su Weconomy #12

 

 

Dalle auto che si guidano da sole ai cellulari che rispondono alle nostre domande, le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la nostra vita quotidiana, così come il panorama sociale, lavorativo e collaborativo. Gli oltre 20 autori ed esperti intervistati si confrontano su questo tema con punti di vista diversi tutti contenuti nel quaderno Weconomy #12 "Robot – L'automazione è collaborativa?", realizzato dalla Service Design Company Logotel e scaricabile dal sito.

 

 

Ogni giorno che passa, viviamo in un mondo sempre più automatizzato. Che siano i robot che puliscono casa nostra, gli assistenti vocali che ci ricordano gli appuntamenti della giornata o i navigatori che ci suggeriscono scorciatoie senza traffico per arrivare in tempo al lavoro, la "rivoluzione" dell'intelligenza artificiale è già qui. a se gli effetti sul quotidiano ci sembrano evidenti e, a pensarci bene, anche poco rivoluzionari, gli impatti delle nuove tecnologie sono molto più vasti e profondi sia a livello sociale sia aziendale. Nell'immaginario collettivo le speranze e i timori legati a queste innovazioni sono diversi e vanno da scenari dominati da una devastante disoccupazione di massa a scenari caratterizzati da una proficua distruzione creativa.

 

Gli interventi degli oltre 20 autori ed esperti intervistati del Quaderno Robot – l'automazione è collaborativa sembrano comunque convergere sull'idea che "ci sarà sempre una soglia oltre la quale il ruolo dell'essere umano sarà insostituibile" (Carlo Napoli).  L'ampiezza dello spettro di professioni e background, che include fisici (Massimo Temporelli), giornalisti (Luca De Biase), filologi (Luca Toschi), manager (Gianpaolo Barozzi, Renato Dorrucci), filosofi (Stefan L. Sorgner) e bioingegneri (Alessandro Vato), per citarne alcuni, sottolinea la pluralità di opinioni necessaria per inquadrare gli sfocati confini di un tema tanto attuale quanto controverso.

 

Cristina Favini, Strategist, Manager of Design di Logotel e responsabile del progetto Weconomy, ricorda come ci sia la necessità «di tornare a farci delle domande scomode per capire in profondità gli impatti e la posizione da prendere in merito a queste nuove tecnologie, per capire cosa le macchine possono fare o, meglio ancora, non fare. Perché quello che non fanno esalta il nostro modo di essere persone. […] Invece di cimentarci in una perdente corsa contro le macchine, investiamo in una collaborazione con loro, nella quale il "fattore umano" viene allenato, sviluppato e valorizzato». Del resto, come afferma Massimo Temporelli (Presidente e co-founder di The FabLab), «la nostra specie è il risultato di una riuscita coevoluzione dinamica e in continuo mutamento tra il nostro organismo, la biologia e la tecnologia, tra natura e cultura. Secondo l'autore infatti: « la tecnologia è umanizzante. [...] Per questo i robot e le AI non solo non devono farci paura ma devono essere accolte con attento entusiasmo». Per ottenere dei risultati concreti e positivi comunque, sottolinea ancora Cristina Favini, «[...] servirà sempre più investire su nuovi modelli di formazione e apprendimento che insegnino non le soluzioni ma a risolvere problemi».

 

Da marzo il Quaderno Robot – L'automazione è collaborativa? è scaricabile dal sito www.weconomy.it che è stato completamente riprogettato e dove è ora possibile, non solo leggere i contenuti, ma anche ascoltarli. Il quaderno è disponibile in italiano, inglese e presto anche in francese (file .pdf, licenza Creative Commons). Stampato anche in versione cartacea, Robot – L'automazione è collaborativa? va ad arricchire il progetto editoriale "Making Weconomy" di Logotel.

 

Ecco la lista degli autori del Quaderno #12 di Weconomy:

Gianpaolo Barozzi – Sr. Director HR, Cisco

Thomas Bialas – Futurist

Daniele Cerra – Digital Innovation Officer, Logotel

Simone Colombo – Senior Manager Social & Business Community, Logotel

Luca De Biase – Innovation journalist and writer

Renato Dorrucci – Responsabile Formazione, Sviluppo Manageriale e Scuola dei Capi, Intesa Sanpaolo

Cristina Favini – Strategist, Manager of Design Logotel e responsabile del progetto Weconomy

Nicola Favini – Direttore Generale e Manager of Communities Logotel

Maria Grazia Gasparoni – Education Director, Logotel

Kevin LaGrandeur – Professor & Director of NYIT Technical Writing Programs, New York Institute of Technology

Laughing Man – Writer

Carlo Napoli – Head of Open Innovation Culture and Project, Enel

Alberto Sanna – Direttore Centro di Ricerca Tecnologie Avanzate per la Salute ed il Ben-Essere, IRCCS Ospedale San Raffaele

Vincenzo Scagliarini – Community manager Content Specialist, Logotel

Massimo Temporelli – Presidente e co-founder, The FabLab

Elena Tosca – Direttore Master in Meccatronica & Management MEMA, Liuc Business School –  Università Cattaneo e Titolare corso "Gestione delle Carriere", Liuc Univeristà Cattaneo

Luca Toschi – Direttore del Center for Generative Communication, Università di Firenze

Il quaderno include inoltre una serie di videointerviste fatte in occasione della mostra Posthuman a:

Francesco Botturi – Professor of Moral Philosophy, Università Cattolica Milano

Eyal Burstein – Designer

Francesca Ferrando – Philosopher of the Post-human

Nika Mahnič – Critical writer

Fabio Secci – Adaptive athlete and Customer Experience Manager

Josephine Smart – Professor of Anthropology, University of Calgary

Stefan Lorenz Sorgner – Professor of Philosophy, John Cabot University in Rome

Alessandro Vato – Bio-engineer and Researcher, Italian Institute of Technology Rovereto

 

 

 

WECONOMY

Dal 2010, Weconomy è la piattaforma culturale creata da Logotel e dedicata all'economia collaborativa. Weconomy conta ad oggi 1 blog, 1 libro stampato e che ha registrato oltre 15.000 download, 12 quaderni stampati e con più di 55.000 download, oltre 180 autori.

Sul sito è possibile trovare in italiano, inglese e francese i contenuti rilasciati con licenza Creative Commons.

 

LOGOTEL

Logotel è la Service Design Company che progetta e accompagna la trasformazione delle imprese in modo collaborativo. Il suo team di oltre 180 professionisti progetta e sviluppa servizi ed esperienze su scala internazionale, dalla strategy al delivery al "life" dei progetti. L'approccio di Logotel unisce discipline e competenze diverse, sempre "People & Design Focused", rendendo concreta l'innovazione, ingaggiando i network di intere organizzazioni distribuite sul territorio, ridisegnando le relazioni tra Brand, Clienti interni ed esterni per generare impatti reali. Nel 2017 Logotel ha lavorato per oltre 60 Clienti diversi, ha coinvolto 5.000 persone in progetti formativi e ne ha connesse più di 80.000 con le 31 Content and Business Community Network che erogano servizi e contenuti, motivano, attivano la condivisione e fanno partecipare.




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axélero sfida i colossi dell'intelligenza artificiale con l'innovativo tool di comparazione

axélero sfida i colossi dell'AI con l'innovativo tool di comparazione

 

Milano, 10 aprile 2018axélero - il partner tecnologico che rende accessibile a tutte le aziende la digital transformation accelerando il business alla massima velocità - presenta oggi l'innovativo strumento di comparazione di AI.

A meno di un anno dal lancio di axel.ai, la piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale di ispirazione quantistica in grado di apprendere concetti e di migliorare le proprie performance attraverso l'utilizzo, axélero presenta un esclusivo tool di comparazione con cui misurarne in modo semplice e intuitivo le differenze di approccio tecnologico e di performance.

Con il nuovo comparatore axélero intende dimostrare i vantaggi del metodo di elaborazione e comprensione del linguaggio naturale su cui si basa axel.ai.

"Oggi le aziende approcciano ancora con timore il tema dell'intelligenza artificiale, senza conoscerla appieno e spesso senza prima poter valutare concretamente quale beneficio può portare al proprio business", ha commentato Stefano Mancuso, Head of axélero Next. "Abbiamo sviluppato questo tool di comparazione, consultabile e utilizzabile in modo intuitivo sul nostro sito, per fornire ai nostri clienti la possibilità di indagare e valutare, attraverso vari criteri, le reali opportunità e l'efficacia di axel.ai per il rispettivo modello di business".

 

Il nuovo tool, consultabile al link compare.axel.ai dimostra in modo chiaro come, attraverso l'uso di concetti e sulla base di linguaggi naturali, axel.ai sia in grado di acquisire una profonda comprensione del significato di una frase, assicurando risultati performanti. Inoltre, semplicemente compilando un form di richiesta, è possibile testare il motore di AI con una comparazione personalizzata, effettuata sulla propria knowledge base e verificare in modo diretto i vantaggi dell'intelligenza artificiale applicata al proprio business.

 

"Attraverso il comparatore - conclude Stefano Mancuso – le aziende possono non solo confrontare le prestazioni di axel.ai con quelle delle principali piattaforme di intelligenza artificiale oggi sul mercato, ma anche mettere alla prova il sistema con input, dati e obiettivi reali, per verificarne in maniera diretta il valore aggiunto".

 

 

axel.ai utilizza una tecnologia unica, che la differenzia da tutte le altre sul mercato. Il sistema sfrutta una rete neurale costituita da una base di conoscenza condivisa, contenente milioni di nodi e relazioni, che le consente di assimilare ogni concetto attraverso un solo caso di esempio applicabile poi alle diverse formulazioni della domanda da parte degli utenti. Una modalità di apprendimento molto simile a quella umana, che procede per adattamento a contesti piuttosto che per apprendimento attraverso esempi massivi; ad axel.ai è sufficiente una singola domanda di addestramento per apprendere il concetto.




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VODAFONE: A SETTEMBRE COPERTURA NB-IoT COMPLETATA

VODAFONE: A SETTEMBRE COPERTURA NB-IoT COMPLETATA

 

Vodafone Italia accelera sull'implementazione della tecnologia Narrowband-IoT (Narrowband  Internet of Things) e annuncia la copertura del 100% dei propri siti 4G entro settembre 2018, per creare una rete in grado di connettere qualsiasi tipologia di oggetto, dalle biciclette ai container, fino ai contatori dell'acqua.

 

L'Internet delle cose – insieme alla rete 5G che ne supporterà lo sviluppo - rappresentano il prossimo capitolo della trasformazione del paese, di cui Vodafone è protagonista, anche attraverso  la sperimentazione 5G che sta guidando a Milano.

 

La copertura nazionale attraverso la tecnologia Narrowband-IoT renderà possibili nuove applicazioni nei campi del monitoraggio ambientale e strutturale, dell'agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities. Ad esempio sarà possibile connettere e monitorare contatori per l'efficienza dei sistemi idrici, cassonetti dell'immondizia intelligenti e parcheggi.

 

Investimenti nel futuro: oltre 3 miliardi e mezzo di oggetti connessi con l'IoT

Vodafone oggi connette circa 62 milioni di oggetti nel mondo, e 7,5 in Italia, dati in costante aumento grazie alla rapida espansione della tecnologia IoT in tutti i mercati e che incrementeranno ulteriormente con la diffusione del NB-IoT in tutto il territorio. Attraverso  tecnologia NB-IoT, infatti, sarà potenzialmente possibile connettere più di 3 miliardi e mezzo di dispositivi. Una cifra che è oltre trenta volte superiore al numero di SIM attive attualmente in Italia.

 

Un basso consumo energetico e una maggiore capacità di copertura: i benefici del NB-IoT

Il NB-IoT è uno standard di trasmissione dati su reti cellulari che integra le caratteristiche di una rete Low Power Wide Area  (LPWA), con quelle delle reti cellulari su banda licenziata LTE 2G, 3G e 4G, consentendo:

- un basso consumo energetico con durata delle batterie oltre a 10 anni;

- la copertura di aree remote, rurali e sotterranee attraverso l'adozione di tecniche che migliorano la propagazione del segnale radioelettrico, fino a +20dB.

Il minor consumo energetico è reso possibile dai sensori intelligenti NB-IoT che utilizzano la modalità "a riposo", limitando il consumo di energia solo quando ci sono dei pacchetti dati da inviare, e ottimizzando tutti quei processi, pre e post invio dei dati, che richiedono più tempo ed energia. Questo è il motivo per cui le batterie dei sensori durano fino a dieci anni e non è necessaria alcuna fonte di alimentazione esterna.

In questo modo, grazie a una lunga durata della batteria, e a una maggiore capacità di copertura, il Narrowband-IoT permette già oggi di far comunicare tra loro oggetti che prima d'ora non potevano essere connessi, sviluppando così le potenzialità della tecnologia IoT in svariati mercati.

 

Casi di successo e progetti di sviluppo

Tra i primi progetti di Vodafone nel campo del NB-IoT, quello con Arduino per la realizzazione di soluzioni commerciali congiunte basate sulla tecnologia hardware di Arduino e la connettività di Vodafone.

Da settembre, inoltre, Vodafone ha aperto a Milano un laboratorio che, in ottica di open innovation e co-creazione, permette ad aziende e Pubblica Amministrazione di  testare le potenzialità del NB-IoT, e di provare le proprie applicazioni prima del lancio commerciale, in un ambiente sicuro e in grado di replicare esattamente le prestazioni della tecnologia di rete.



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A Roma l'evento sul personal computer per appassionati e curiosi


 
Vintage Computer Festival Italia 2018:
l'evento dove toccare con mano pezzi storici
e scoprire la vera storia del personal computer

 A Roma una mostra-convegno ricca di modelli che hanno fatto storia. Molte anche le conferenze, con speaker di rilievo internazionale che racconteranno nascita ed evoluzioni di un oggetto che ha cambiato il mondo.

Roma, aprile 2018 - Quanti di noi sanno quando e come è nato il personal computer? Alcuni conoscono solo una parte della sua storia, quella legata a un prodotto, a un'azienda o alle grandi personalità dell'informatica, ma c'è poca chiarezza sulle dinamiche che lo hanno portato a essere uno degli oggetti che più ha cambiato le nostre abitudini quotidiane, sia sul lavoro sia nella vita privata.
Promuovere e divulgare la storia dell'informatica personale è l'obiettivo del Vintage Computer Festival Italia 2018, che si terrà a Roma il 28 e 29 aprile presso il Complesso Ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42): un evento a ingresso gratuito che, oltre a presentare una grande esposizione di computer storici dalle origini agli anni '90, offre importanti momenti di divulgazione, ospiti internazionali, grandi personaggi della storia del computer ed eventi speciali da non perdere.
Organizzato dall'Associazione Culturale Vintage Computer Club Italia con la partecipazione di Magnetic Media Network Spa e Unidata Spa, questo festival è un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano il computer e le sue evoluzioni, dagli anni '60 ad oggi: professionisti, studenti, appassionati, famiglie, collezionisti, giornalisti, curiosi e nativi digitali potranno vedere e toccare con mano i pezzi più importanti della storia del personal computer, per la maggior parte ancora funzionanti, e potranno rivivere quegli anni fantastici di scommesse e pionierismo.

"Siamo convinti che sia importante conoscere la storia del personal computer", afferma Paolo Cognetti, presidente dell'Associazione Vintage Computer Club Italia. "E' un oggetto che ha cambiato le nostre vite, è entrato nella quotidianità di ognuno di noi e la sua storia dovrebbe essere conosciuta come quella di tanti oggetti e strumenti che sono diventati pietre miliari della nostra civiltà."

Vintage Computer Club Italia promuove la vera storia del personal computer
L'Associazione culturale "Vintage Computer Club Italia" nasce nel novembre 2016 con lo scopo promuovere, preservare e divulgare tutto ciò che è inerente alla storia dell'informatica, nonché proporre una "casa comune" per tutte le associazioni che hanno lo stesso obiettivo.
Tramite l'ampio gruppo di appassionati che segue le sue attività attraverso l'omonimo gruppo Facebook, l'associazione si è posta l'obiettivo di coinvolgere enti e associazioni legalmente riconosciute per aprire una collaborazione e, attraverso iniziative, eventi, campagne di sensibilizzazione e promozione comune, creare un unico "Museo Italiano dell'Informatica e del Calcolo", distribuito sul territorio nazionale.
L'associazione fa parte della Vintage Computer Federation, l'organizzazione non-profit nata negli Stati Uniti organizzatrice dei Vintage Computer Festival (VCF), gli eventi internazionali che, soprattutto negli USA, celebrano e tengono viva la storia del computer.

Programma 2018: ospiti e appuntamenti da non perdere
La sala conferenze, che conta 150 posti a sedere, ospiterà un ricco programma di interventi, testimonianze e momenti di discussione aperti a tutti. Il programma completo è disponibile qui.
Si parlerà di Olivetti con il celebre progettista italiano Gastone Garziera che interverrà raccontando la nascita dell'Olivetti Programma 101, considerato il primo computer personale della storia. E ancora, Sandro Graciotti, importante tecnico dell'azienda italiana, che racconterà la nascita dell'M24 e storie dell'informatica negli anni '80.
Ai lavori parteciperanno anche ospiti internazionali, come Lee Felsenstein: padre del Sol 20, il primo home computer della storia venduto pre-assemblato nel 1976, e progettista dell'Osborne One, il primo computer portatile della storia, nonché primo moderatore dell'Homebrew Computer Club, la fucina di geni frequentata dal 1975 anche da personaggi come Steve Jobs e Bill Gates.
Sabato 28 ci saranno due momenti di dialogo sul mondo digitale: in mattinata è prevista una tavola rotonda dedicata ai ragazzi della Generazione Z animata da Marco Marinacci, ex direttore di MCmicrocomputer, e Stefano del Furia, docente, speaker ed autore di libri di informatica.
Nel pomeriggio, invece, Rai Scuola ha invitato quattro protagonisti italiani della storia del personal computer: Gino Roncaglia, filosofo e storico autore del programma Rai Mediamente, Corrado Giustozzi, indimenticabile firma della rivista di riferimento MCmicrocomputer e ex direttore di Byte Italia, Doriano Guerrieri, sales e marketing manager di Apple Italia nei primi anni '80, e Stefano Ferilli, responsabile della raccolta museale del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari.
Alle 14 di domenica 29 verrà proiettato "The Commodore Wars"
, il film documentario che racconta l'avvincente nascita del personal computer, strumento che ha cambiato per sempre le nostre vite.

L'area espositiva
L'ampia area espositiva di 400 mq conta la presenza di diverse associazioni italiane che si occupano di recuperare, preservare e promuovere conoscenze e materiale informatico. I visitatori potranno vedere tutti i pezzi più importanti che hanno fatto la storia dell'informatica dal 1965 agli inizi del 1990, il 90% dei quali funzionante. Si parte dalla stessa Olivetti P101 del 1965, per arrivare all'Altair 8800 che diede inizio alla rivoluzione nel 1975 e all'IMSAI 8080 il famoso computer di War Games. Ci saranno inoltre le pietre miliari Apple-1 e Sol-20 per poi iniziare il percorso del Personal Computer con la "Trinity" del 1976 (Apple II, TRS 80 e Commodore PET 2001) che aprì il "mercato di massa", per arrivare a computer storici come Osborne 1, IBM PC, Apple Lisa e Macintosh, Commodore Vic20 e 64, Sinclair Spectrum, Atari, Amstrad, i dimenticati MSX e tanti altri sconosciuti alla massa.
Tra gli espositori sarà presente BasicNet spa con con la collezione dell'imprenditore torinese Marco Boglione che ha acquistato nel 2010 ad un'asta da Christie's uno dei rarissimi Apple-1 costruiti da Jobs e Wozniak nel 1976 con la sua scatola originale la cassetta del Basic e altri preziosi documenti firmati Steve Jobs.

Con il progetto Temporary Museum, BasicNet ha curato l'esposizione "Omaggio alla Rivoluzione informatica" che racconta la storia della rivoluzione informatica avvenuta negli anni settanta e ottanta e delle 10 macchine che hanno per sempre cambiato il nostro modo di ragionare comunicare e vivere.

All'apertura dell'evento, il team di Basic composto da Cecilia Botta, Claudio Parmigiani e Gabriele Seleri, presenterà: "Back to Basic - APPLE-1 annual Power-up - by
basic.net", l'accensione e test annuale di uno dei rari Apple-1 ancora in circolazione, che fa parte della collezione stessa.

L'evento gode del patrocinio di:

  • Regione Lazio
  • Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma
  • Dipartimento di informatica dell'Università di Verona
  • Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari - Aldo Moro
  • AICA
  • Vintage Computer Federation


Media Partner:

  • Rai Scuola
  • Radio Monte Carlo
  • PC Professionale


Sponsor:

  • MMN 
  • Unidata 

L'evento in breve
Cosa:
Vintage Computer Festival Italia 2018 (ingresso gratuito)
Quando: 28 aprile (14-19), 29 aprile (9-16)
Dove: Roma, Complesso Ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42)



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